Poco da nascondere, ancora meno da minimizzare.
Tornare a suonare Venerdì scorso è stato fantastico.
Son quelle cose che tu alla fine non ti ci metti, a meno che tu non sia spinto e incastrato in un angolo… perché per fortuna in quell’angolo c’è qualche amico che ti ci mette, perché sa che ti fa bene, sa che ci sei, sa che ti ritrovi.
Ed è stato proprio ritrovarsi.
Riprendere in mano la chitarra, rimettersi in gioco, emozionarsi ancora come bambini per due accordi e un’armonica.
Ma non è solo far musica, è il rimettersi a posto, riordinarsi.
E accorgersi che la vita e gli eventi nel frattempo ti hanno smussato, regolato, assestato.
Che sei cresciuto, in poche parole… e che nel rimetterti a dialogare alla chitarra con Neil Young ritrovi i punti fermi di te stesso, perché quelli non son mica cambiati.
Ma te li godi meglio.
Grazie a chi c’era,
grazie a chi avrebbe voluto esserci,
ma soprattutto grazie a chi su quel palco mi ci ha letteralmente lanciato sopra.
Enrico, avanzi un GROSSO favore.
[...] Capita che domani sera io sia di nuovo sul palco dell’Osteria alla Quercia, come accadde due mesi fa. [...]